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Bretagna, cosa vedere da Saint-Malo alla Penisola di Quiberon
Profumo di burro salato, fari che vegliano sull’oceano, cattedrali di pietra e oltre 2.000 chilometri di costa: bienvenue en Bretagne!
Tra città storiche e borghi di case a graticcio, questa regione affacciata sull’Atlantico ha fatto della tutela ambientale e del turismo lento un punto di forza. Aree protette e riserve si alternano lungo la costa, regalando paesaggi ideali per contemplare il mare e una biodiversità sorprendente. Qui i viaggi a piedi o in bici sono ideali, anche grazie alla presenza di cammini e sentieri curati, come il noto Sentiero dei Doganieri GR34. Ecco quindi un primo assaggio di Bretagna, l’antica Armorica di Asterix e Obelix.

Saint-Malo, la città dei corsari
Alle porte della Bretagna del Nord si incontra Saint-Malo. Ben protetta da circa due km di imponenti mura, la città è celebre per le maree tra le più alte d’Europa e per i suoi remparts, gli antichi bastioni che le donano un’atmosfera inconfondibile. Passeggiando tra i vicoli acciottolati e le case a graticcio, sorprende pensare che Saint-Malo sia stata completamente distrutta dai bombardamenti nel 1944 e poi fedelmente ricostruita. Affacciata sul Canale della Manica, Saint-Malo sfoggia anche delle belle spiagge che con l’alta marea vengono in parte sommerse, trasformando il paesaggio in modo spettacolare! Per evitare brutte sorprese, è utile consultare questo sito dedicato alle maree.
Cancale e le ostriche
Dalle mura di Saint-Malo alle ostriche freschissime di Cancale è un attimo: bastano pochi chilometri lungo la strada costiera per raggiungere questa tappa imperdibile per gli amanti di pesce e molluschi e, in particolare, delle ostriche, celebri in tutta la Francia. A Cancale il lavoro degli ostricoltori scandisce ancora oggi la vita quotidiana del paese ed è una bella esperienza assaggiare le ostriche direttamente sul porto. Osservando la città, fanno capolino le malouinières, eleganti residenze di campagna costruite tra il XVII e il XVIII secolo dagli armatori e dai corsari di Saint-Malo, testimonianza di un passato legato al mare, al commercio e alle grandi avventure.


La terrazza naturale di Pointe du Grouin
A Pointe du Grouin si assiste a uno degli spettacoli più grandiosi della Bretagna. Il vasto panorama che si vede da lì va da Cap Frehel a Granville, con al centro la baia di Le Mont-Saint-Michel (in Normandia). La terrazza naturale si raggiunge da Cancale, lungo un sentiero che si snoda tra arbusti ed erica. Tieni gli occhi aperti: a volte capita di scorgere anche le colonie di delfini che vivono in queste acque! Pointe du Grouin è ricca anche dal punto di vista di flora e fauna, tanto da essere catalogata come riserva ornitologica e botanica. Gabbiani e cormorani sorvolano costantemente le scogliere, aggiungendo un pizzico di magia in più.

Dinan, il villaggio medievale
Bentornati nel Medioevo! Dinan è una cittadina dal fascino irresistibile, celebre per le sue case a graticcio colorate e per i quasi tre chilometri di mura di cinta, interrotte da quattro porte monumentali che in passato la rendevano quasi inespugnabile. Il castello del XIV secolo definisce ancora oggi il profilo della città, testimoniando la sua importanza strategica nel corso dei secoli. E anche qui, non c’è niente di meglio che passeggiare tra vicoli acciottolati, botteghe artigiane e splendidi esempi di architettura medievale. Da non perdere la scenografica Rue du Jerzual, una delle strade più suggestive della Bretagna, che collega la città alta al porto sul fiume Rance. Da qui si gode anche di una splendida vista sulla valle circostante.


La Costa di Granito Rosa
Eccoci nel cuore della Côtes-d’Armor, che deriva da Armorica (il paese sul mare), il nome che i Celti nel VI secolo a.C. diedero alla Bretagna. Questa costa è particolare, perché le rocce danno vita a forme strane e scatenano la fantasia: c’è chi ci vede animali, oggetti, dinosauri… Inoltre in alcuni momenti del giorno le pietre sembrano tingersi proprio di rosa. Lungo la Costa di Granito Rosa ci si imbatte in luoghi iconici come la Maison du Gouffre, la casetta incastonata tra le scogliere, il Faro di Ploumanac’h, e i promontori di Cap Fréhel e Cap d’Erquy. A completare il quadro, la riserva naturale di Le Sillon de Talbert, una sottile lingua di sabbia che sembra perdersi nel mare.

Le brughiere di Pointe du Raz
Scogliere ricoperte d’erica che si tuffano nell’abbraccio blu del mare. È questa l’immagine più iconica della Bretagna. Per averne un assaggio basta camminare lungo le brughiere di Pointe du Raz, il “dito” proteso verso l’oceano nel Finistère, a sud della regione. In un susseguirsi di anfratti, scogli e baie solitarie, questo tratto di costa regala emozioni immense. Per gli amanti delle passeggiate e della bicicletta, la rete di sentieri che si snoda lungo tutto il profilo della costa bretone è un vero paradiso. Lontani dal traffico, sospesi tra il verde e il blu, si può godere appieno del fascino di questa terra.



Morlaix, Saint-Pol-de-Léon e Meneham
Morlaix si riconosce subito per il suo spettacolare viadotto ferroviario (lungo 292 metri e alto 62 metri), che svetta appena fuori dal centro storico. In questa cittadina si trovano le cosiddette case a pondalez, o case a lanterna: sono abitazioni medievali a più piani che includono una torre interna illuminata dall’alto, che dà loro un aspetto curioso e… barcollante!
Ogni città bretone ha almeno una chiesa, Saint-Pol-de-Léon ne ha due! La cittadina accoglie i visitatori tra bandierine colorate e la cattedrale gotica di Saint-Paul-Aurélien, e la Chapelle Notre-Dame du Kreisker, celebre per il suo altissimo campanile.
Saint-Pol-de-Léon e Morlaix si trovano nella zona conosciuta come la Ceinture Dorée (cintura dorata) della Bretagna, privilegiata per la coltivazione delle primizie ortofrutticole. Qui si coltiva anche la cipolla di Roscoff, una varietà rotonda, rosata e molto saporita.
Poco più ad ovest, a pochi passi dal mare e racchiuso tra rocce arrotondate, ecco che spunta il villaggio-museo di Meneham (o Menez Ham, il borgo dietro la montagna). Qui è inevitabile fare un tuffo nel passato: grazie ai cottage con i tetti di paglia e il forno del pane accuratamente restaurati, questo antico villaggio è stato riportato in vita e oggi ospita le botteghe di diversi artigiani.

Pont-Aven, ispirazione per Gauguin
Basta qualche passo nel centro di Pont-Aven e voilà, ecco che ci si ritrova dentro un’opera d’arte! Non è difficile capire perché questo minuscolo paesino del Finistère, attraversato dalle acque del fiume Aven, fu un luogo di ispirazione e di ritrovo per diversi pittori dal 1860 in poi. Gauguin ci fondò persino la sua scuola nel 1886. Passeggiando a Pont-Aven ci si imbatte in atelier, biscuiterie, galerie, piccoli canali e angoli bucolici. Quel tanto che basta per incantare i visitatori.

Île de Saint-Cado, un’isola di pace
Île de Saint-Cado è una piccola isola che si raggiunge attraversando a piedi un ponte in pietra e si viene accolti da una casetta in pietra con le finestre blu (tra i luoghi più fotografati della Bretagna!), un tempo il rifugio di un allevatore di ostriche e della sua famiglia. Île de Saint-Cado si gira a piedi seguendo il sentiero che corre lungo tutto il suo perimetro e si affaccia sul fiume Etel, che pare un mare interno. Una piccola oasi di pace!

I misteriosi megaliti di Carnac
Per arrivare a Carnac basta seguire le pietre che spuntano dalla terra. Leggende a parte, una cosa è certa: davanti a questi innumerevoli dolmen e menhir si resta a bocca aperta! Carnac sfoggia uno dei complessi megalitici più grandi al mondo, con circa 3.000 pietre disseminate nel territorio. Prima di ammirarle dal vivo, puoi visitare il museo vicino al parcheggio principale, dove sono esposte foto e curiosità sui siti megalitici in tutto il mondo. E poi non ti resta che contemplare questo mistero millenario.


La Penisola di Quiberon
Se si visita la penisola di Quiberon nel Morbihan, è buona cosa non dimenticarsi la giacca antivento: questa lingua di terra lunga 14 km e affacciata sull’oceano è un luogo favoloso, ma decisamente ventoso. È proprio il vento l’artefice di onde spettacolari, altissime e schiumose. La parte orientale della penisola ha spiagge sabbiose ed è più turistica, mentre sul lato occidentale si trova la Côte Sauvage, più selvaggia e rocciosa come suggerisce il nome. Il Sentiero dei Doganieri passa anche qui.


Vannes, Rennes e Nantes
Vannes, Rennes e Nantes formano un triangolo sulla mappa: 3 città a un’ora e mezza di distanza l’una dall’altra. Vannes è la porta d’accesso al Golfo del Morbihan, ha una bella energia, un bel porto e un centro storico pedonale che pullula di case a graticcio colorate. Inoltre, anche qui ci sono bastioni con vista su giardini fioriti e il Musée des Beaux-Arts. Un luogo curioso è il Palais des Arts et des Congrès, poco distante dal centro storico. All’esterno di questo polo culturale ci sono installazioni artistiche permanenti, tra cui colonne e strutture su cui sono incisi i nomi di artisti, musicisti e figure culturali di tutto il mondo.
Rennes è una città vivace e ospita tanti ristoranti, boutique di design, festival musicali e artistici, e il grande mercato del sabato mattina a Les Lices, che si svolge da ben 400 anni. Quale luogo migliore per assaggiare una buona galette?
E infine Nantes, sulle rive della Loira, che fu per secoli la residenza dei duchi di Bretagna e il principale centro politico ed economico del ducato. Basta uno sguardo al Castello dei Duchi di Bretagna per avere un assaggio dello splendore di un tempo!


La Gacilly e il festival fotografico
La Gacilly è il paese natale del noto brand di cosmetici Yves Rocher, ma la maggior parte dei suoi visitatori la include come tappa di un viaggio in Bretagna per il suo festival fotografico. Non servono biglietti: ogni anno, da giugno a ottobre, in tutto il borgo vengono esposte fotografie in bianco e nero e a colori, alcune arrivano anche a ricoprire l’intera facciata di un edificio! Visitare La Gacilly durante il festival è una meravigliosa esperienza, perché si anima di vita e diventa un vero e proprio museo a cielo aperto. Per maggiori informazioni, consigliamo di consultare il sito ufficiale del festival.


Cosa mangiare in Bretagna
La regola base è semplice: non contare le calorie! In Bretagna il cibo è parte integrante del viaggio e una delle esperienze più golose è sbizzarrirsi con le galettes di grano saraceno, declinate in innumerevoli varianti: prosciutto, formaggio, uova, verdure, salmone affumicato, patatine fritte, bacon e altro ancora. Naturalmente disponibili anche in versione dolce con burro salato e caramello.
Tra i dolci da assaggiare ci sono i palet breton, biscottini al burro salato, e il kouign-amann, un impasto di pane con zucchero e burro di fattoria salato, ripiegato più volte con una tecnica simile a quella della pasta sfoglia. Il risultato è una gustosa opera d’arte!
Valgono un assaggio anche le già menzionate ostriche di Cancale, e l’agneau de pré-salé, l’agnello allevato nei pascoli salmastri vicino alla costa, dalla carne tenera e dal sapore unico.
Per coronare il pasto non può mancare il celebre sidro di mele, da degustare al posto del vino, come un vero local. Bon appetit!
Come arrivare in Bretagna
L’aereo resta il modo più rapido e semplice per raggiungere la Bretagna, con voli diretti su Parigi o Nantes, oppure con uno scalo verso Rennes o Brest.
Chi ha più tempo a disposizione può valutare il treno fino a Parigi e proseguire con il TGV verso Rennes, oppure scegliere di muoversi in autonomia noleggiando un’auto. È possibile arrivare anche direttamente in macchina dall’Italia: le autostrade in Bretagna sono gratuite, mentre alcuni tratti possono essere a pagamento attraversando la Normandia.
Se ti è venuta voglia di visitare la Bretagna, dai uno sguardo ai nostri viaggi organizzati per esplorare a ritmo dolce questa terra leggendaria. Tesori della Bretagna Bici in gruppo girolibero.it Bretagna per famiglie Bici indipendente girolibero.it Bretagna Bici indipendente girolibero.it Bretagna Sentiero dei Doganieri Trekking indipendente girolibero.it Bretagna, la via dei fari Bici indipendente girolibero.it Bretagna, la Costa del Granito Rosa Trekking indipendente girolibero.it6 Consigli di viaggio in Bretagna