/ Ilaria Cubalchini / da scoprire
Isole della Croazia, le più belle da esplorare in bici e a piedi
La costa della Croazia è un susseguirsi di baie, scogliere e oltre mille isole che ricamano l’azzurro dell’Adriatico. Un arcipelago perfetto per una vacanza di puro relax, ma anche da esplorare lentamente, in bici o a piedi, come piace a noi. Paese sorprendentemente vario per climi, culture e dialetti, la Croazia racconta sulle sue isole una storia fatta di acque limpide, borghi storici affacciati sul mare e secoli di incontri tra civiltà diverse. Ma tra tutte queste isole, come scegliere quali visitare? Dal Golfo del Quarnaro, più verde e tranquillo, con baie silenziose e piccoli borghi sul mare, alla Dalmazia, il volto più iconico della Croazia: ecco le nostre isole preferite da scoprire in bici o a piedi!


L’isola di Krk, la più accessibile
Krk (Veglia in italiano) è la seconda isola più grande della Croazia ed è facile da raggiungere grazie al ponte gratuito che la collega alla terraferma. A Krk il paesaggio cambia continuamente tra entroterra e costa: macchia mediterranea, vigneti, uliveti e borghi in pietra come Vrbnik, arroccato su una rupe a picco sul mare. Baie dall’acqua limpidissima, colline verdi e una fitta rete di strade secondarie e sentieri la rendono ideale da esplorare in bici o a piedi, senza fretta.


Cres, l’isola selvaggia dal ritmo lento
L’isola di Cres (Cherso in italiano) è fatta di altopiani, muretti a secco, ulivi antichi e coste frastagliate. Poco urbanizzata, con una densità abitativa bassissima e villaggi di poche case in pietra raccolte intorno a una piazza, ha un carattere aspro e selvatico che si sente subito. A guardare il cielo, poi, si potrebbe avvistare un ospite d’eccezione: il grifone, grande avvoltoio protetto che qui nidifica stabilmente. Tra i luoghi più interessanti spiccano il Monte Gorice, la vetta più alta della parte nord dell’isola (circa 650 m), con panorami vastissimi sull’Adriatico, e Martinšćica, una delle baie più suggestive, con spiagge di ciottoli e acque limpide. Vale la pena sapere che sull’isola si trova anche uno dei più grandi bacini d’acqua dolce della Croazia: il Lago di Vrana. “No stress in Cres”, si dice da queste parti, e non è difficile crederci.


Lussino, tra benessere e profumi inebrianti
Ed eccoci a Lussino, l’isola verde per eccellenza. Pinete, macchia mediterranea e un clima sempre mite le hanno fatto guadagnare il titolo di isola della vitalità e del benessere, e si capisce subito perché. L’isola custodisce anche antichi borghi di pescatori e due centri principali: Lussinpiccolo (Mali Lošinj) e Lussingrande (Veli Lošinj). A noi piace esplorarla a piedi, senza fretta, con tappe itineranti: dal Monte Baston e il suo panoramico belvedere al museo dell’Apoxyómenos, fino al Rifugio Gaudent, ricavato da un’ex torre di avvistamento della marina militare italiana sulla cresta di Mažova Gora, con una vista che vale da sola il cammino. E per chiudere la giornata, niente di meglio che un hotel con spa e piscine di acqua di mare riscaldata — in perfetta sintonia con l’anima wellness dell’isola.
Dai un’occhiata al viaggio a Lussino e scopri di più su cosa vedere all’isola di Lussino

Rab, l’isola più soleggiata e sabbiosa
L’isola di Rab è nota per le spiagge di sabbia, poco comuni in Croazia, e per il suo centro storico: un vero gioiellino racchiuso da alte mura a picco sul mare, riconoscibile da lontano per i quattro campanili che fanno capolino tra i tetti. Perdersi tra calli, botteghe di artigianato e sapori locali (dalla storica torta di Rab ai profumati biscotti alla lavanda) è quasi inevitabile. Ma Rab è anche un’isola ideale per una vacanza attiva: quasi 160 chilometri di piste ciclabili e altrettanti di sentieri per il trekking, tra cui il percorso che sale fino alla cima del Monte Kamenjak, da cui si abbraccia con lo sguardo gran parte dell’isola e l’arcipelago circostante. Non mancano kayak, immersioni, arrampicata e pesca. E per i visitatori italiani c’è anche una piccola sorpresa: alcune delle spiagge più famose si chiamano Padova — Padova I, II e III — un nome che non passa mai inosservato.

Pag, l’isola dei paesaggi lunari e del divertimento
L’isola di Pag sorprende per i suoi contrasti netti. In alcune zone l’entroterra è modellato da oliveti, macchia mediterranea e vallate coltivate con vigne, orti e frutteti. La costa orientale, invece, è alta e severa: roccia nuda battuta dalla bora, quasi completamente priva di vegetazione, in un paesaggio che ricorda la superficie della luna. Pag è famosa anche per i suoi prodotti: il celebre formaggio di pecora Paški sir dal gusto intenso, gli ulivi e la tradizione dei merletti fatti a mano, realizzati ancora oggi dalle donne dell’isola. Ma l’isola ha anche un volto completamente diverso: quello della vita notturna. La località di Novalja, con le spiagge vicine, è uno dei principali poli del divertimento dell’Adriatico, spesso paragonata a Ibiza per la sua atmosfera. Un’isola, insomma, che riesce a essere tante cose insieme.


L’isola di Hvar, tra baie e buona cucina
Approdiamo ora in Dalmazia con Hvar, tra le isole più celebri della Croazia, capace di unire storia, spiagge meravigliose e una vivace vita notturna. Il centro storico è un gioiello di architettura mediterranea: la grande piazza rinascimentale, la cattedrale e i palazzi tardo-gotici raccontano secoli di prosperità e scambi culturali. Merita una salita anche la Fortezza Spagnola (Fortica), che domina la città dall’alto e regala una vista spettacolare sull’arcipelago delle isole Pakleni. Tra una baia e l’altra, a Hvar ci si può concedere tante pause golose: la tradizione gastronomica è fatta di cucina semplice, stagionale e profondamente mediterranea, con piatti leggeri e profumati, olio d’oliva, erbe aromatiche dell’isola e ottimi vini locali. Tra le specialità da assaggiare non può mancare la gregada, piatto simbolo dell’isola a base di pesce bollito con patate, la rožata, delicato dessert di latte e uova, e il prošek, vino-liquore dolce tradizionale.

Brač e il celebre Corno d’Oro
Dell’isola di Brač avrai sicuramente visto in foto il suo luogo più noto: Zlatni Rat, il Corno d’Oro. È una spiaggia di ciottoli bianchi che si allunga dalla pineta verso il mare aperto, formando una punta che vista dall’alto ricorda davvero un corno, e che cambia forma e orientamento a seconda dei venti e delle correnti. Brač è un’isola collinare e montuosa, con paesaggi interni più marcati rispetto ad altre isole dalmate. Ospita il Vidova Gora che, con i suoi 778 metri, è il punto più alto di tutte le isole croate: dalla cima, la vista sull’Adriatico e sulle isole circostanti è spettacolare. Grazie ai panorami aperti e ai continui cambi di quota tra mare e interno, Brač è una destinazione ideale per cammini panoramici e itinerari in bici.

Korčula, la “piccola Dubrovnik”
Korčula (Curzola in italiano) è un’isola elegante e armoniosa, dove mare e colline convivono in equilibrio. Le sue coste alternano spiagge di roccia e tratti sabbiosi, mentre l’interno è caratterizzato da vigneti e uliveti che raccontano una lunga tradizione agricola. Il cuore dell’isola è la città vecchia di Korčula: un borgo medievale affacciato sul mare e racchiuso da mura perfettamente conservate, con vicoli in pietra e palazzi storici che le hanno valso il soprannome di “piccola Dubrovnik”, pur mantenendo un’atmosfera più raccolta e autentica. Korčula custodisce anche una tradizione culturale unica: la Moreška, antica danza armata di origine medievale, ancora oggi rappresentata e considerata uno dei simboli identitari dell’isola. Tra paesaggi rurali, storia ben visibile e un mare sempre presente, è una destinazione che si lascia scoprire lentamente, a piedi o in bici.

L’isola di Mljet, una dolce distesa di boschi
Il nome Mljet (Meleda in italiano) richiama la parola “miele” e non a caso l’isola è conosciuta anche come isola dei fiori. Situata in Dalmazia meridionale, gran parte del suo territorio rientra nel Parco Nazionale di Mljet ed è quasi interamente coperta da boschi di pini d’Aleppo e lecci. Questa fitta vegetazione, unita ai piccoli villaggi di pescatori, fa di Mljet un’isola fuori dal tempo, ideale per chi cerca silenzio, natura e ritmi lenti. Il cuore del Parco è caratterizzato da due laghi salati interni, collegati al mare, e dal suggestivo monastero benedettino su un isolotto, uno dei luoghi simbolo dell’isola.
Insieme a Hvar, Brač e Korčula, Mljet si inserisce naturalmente in un itinerario in bici e barca tra Spalato e Dubrovnik, per scoprire il meglio della Dalmazia meridionale in un unico viaggio.


L’isola di Vis, dove il mare è più limpido
Vis è una destinazione turistica relativamente recente: per decenni base militare strategica, è rimasta chiusa ai visitatori stranieri fino all’inizio degli anni Novanta. Proprio questo isolamento ha contribuito a preservarne l’autenticità, rendendola oggi una delle mete più apprezzate della Dalmazia. Le tracce del passato sono ancora ben visibili: tunnel, rifugi e gallerie sotterranee attraversano l’isola e conducono fino alla Fortezza di San Giorgio, che domina il porto e racconta la storia marinara e strategica dell’isola. Il grande protagonista resta però il mare, considerato tra i più limpidi e trasparenti dell’Adriatico grazie alla distanza dalla costa e alla lunga assenza di grandi insediamenti turistici. Un’isola essenziale, silenziosa, da esplorare con lentezza.


Dugi Otok, l’Isola lunga
Dugi Otok (Isola Lunga in italiano) è l’isola più grande della Dalmazia settentrionale e colpisce per il forte contrasto tra le sue due coste: quella occidentale, con alte falesie affacciate sul mare aperto, e quella orientale, più popolata, con tranquille baie e spiagge sabbiose — tra cui la celebre Sakarun. Il cuore naturalistico dell’isola è il Parco Naturale di Telašćica, un’area protetta che unisce alte scogliere, un’insenatura profonda e un lago salato, immersi nella macchia mediterranea. Dugi Otok si trova inoltre a ridosso del Parco Nazionale delle Kornati, un arcipelago di circa 140 isole che si estende a sud-est e forma uno degli scenari marini più spettacolari dell’Adriatico.
Visitare le isole della Croazia in bici o a piedi
Per scoprire le isole della Croazia nel modo migliore ci vuole il ritmo giusto: a piedi sui sentieri, come facciamo con il nostro trekking a Lussino, oppure navigando di porto in porto, esplorando ogni località in sella a una bici.
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