/ Girolibero / da scoprire racconti di viaggio
Cosa vedere a Istanbul, la città tra Oriente e Occidente
Esiste qualcosa di più attraente di una città tra Oriente e Occidente che custodisce due anime? Istanbul: moschee che lasciano a bocca aperta, stormi di uccelli su Santa Sofia, tramonti sul Bosforo e cibo che vale la pena di essere mangiato solo con le mani. Meta imprescindibile dei nostri viaggi in Turchia, Istanbul è una città da “mille e una notte” che ti strega appena ci metti piede. E allora via, partiamo insieme alla scoperta dei luoghi soliti e insoliti di questa città.
Info pratiche: quando andare e quanti giorni servono
Primavera e inizio autunno sono le stagioni ideali: temperature tra 18 e 26 °C, paesaggi al meglio e meno affollamento rispetto all’estate. Ma i colori di Istanbul e dei suoi mercati non si spengono neanche d’inverno: noi partiamo anche a gennaio con un viaggio di gruppo alla scoperta di Cappadocia e Istanbul d’inverno.
Nei nostri viaggi dedichiamo ad Istanbul circa 2-3 giorni pieni, una buona tempistica per conoscere la città in compagnia di una guida locale. E da lì si può partire alla scoperta della Cappadocia.

Palazzo Imperiale di Topkapi
Questo palazzo, costruito a partire dal 1459 per volere di Mehmet II e residenza dei sultani ottomani dal 1478, è uno dei musei più importanti di tutta la Turchia e la sua bellezza lascia senza fiato. Si affaccia sul Bosforo ed è talmente grande che richiede diverse ore di esplorazione. Al suo interno custodisce un tesoro prezioso: gioielli, armi donate da sultani e potenti, finemente decorate e impreziosite da pietre, reliquie e addirittura un harem. Tra cortili e sale non è difficile immaginare i fasti che qui dovevano essere un tempo all’ordine del giorno.

Santa Sofia e la sua cupola
Santa Sofia (Hagia Sophia in turco) è un monumento magnifico che racconta da sola la storia della città: costruita nel VI secolo come basilica patriarcale ortodossa, trasformata in moschea dopo la conquista ottomana del 1453 e convertita in museo nel Novecento, dal 2020 è tornata a essere una moschea attiva, pur restando visitabile fuori dagli orari di preghiera. La sua cupola, patrimonio mondiale dell’umanità, ha trenta metri di diametro e cinquantasei di altezza e vanta un interno rivestito di mosaici tra i più importanti al mondo.

Kapalı Çarşı, il Gran Bazar
Uno dei mercati coperti più grandi e più antichi del mondo, considerato una vera e propria istituzione della città. Con 61 strade coperte e oltre 4.000 negozi, attira ogni giorno tra i 250.000 e i 400.000 visitatori. Il bazar fu fondato per volere del sultano Mehmet II il Conquistatore intorno al 1461, subito dopo la conquista di Costantinopoli. Oggi è un importante centro commerciale per gioielli, ceramiche dipinte a mano, tappeti, ricami, spezie e oggetti d’antiquariato: nel corso dei secoli la sua bellezza è rimasta pressoché intatta.
Il Mercato delle Spezie
Noto anche come Mercato Egiziano, è un luogo pieno zeppo di bancarelle che vendono spezie di ogni tipo, oltre a dolci, frutta secca e caffè. È il secondo complesso commerciale coperto più grande dopo il Gran Bazar, con un totale di 85 negozi. Il bazar era, ed è tuttora, il centro del commercio delle spezie a Istanbul.

La Moschea Blu
La Moschea del Sultano Ahmed è famosa per i suoi sei minareti ed è il simbolo religioso della città, oltre che un vero e proprio capolavoro architettonico. Costruita tra il 1609 e il 1616, con una descrizione meticolosa oggi conservata nel Palazzo Topkapi, il progetto è il culmine di due secoli di sviluppo della moschea ottomana e della chiesa bizantina: incorpora alcuni elementi bizantini della vicina Santa Sofia con l’architettura islamica tradizionale ed è considerata l’ultima grande moschea del periodo classico. Si chiama così per le 21.043 piastrelle di ceramica turchese che compongono le pareti e la cupola dell’edificio, che con la luce conferiscono un’aria molto suggestiva alla sala della preghiera.

Il Bosforo
Oltre a essere uno dei luoghi ideali per godersi un bel tramonto, il Bosforo è uno stretto di mare lungo una trentina di chilometri che collega il Mar Nero, a nord, e il Mar di Marmara, a sud, segnando il confine tra il continente europeo e quello asiatico. Grazie alla crociera sul Bosforo si ha l’occasione di ammirare Istanbul da un punto di vista speciale, toccando molti dei suoi punti più panoramici. Nel team di Girolibero c’è persino chi sostiene che il Bosforo possa essere una delle 7 meraviglie del mondo!
Cisterna Basilica
La Cisterna Basilica (Yerebatan Sarnıcı) è la più grande delle centinaia di antiche cisterne che si trovano sotto Istanbul. Questi grandi depositi d’acqua venivano costruiti affinché la città avesse delle riserve in caso di assedio. Conosciuta anche come Palazzo Sommerso, è una delle più importanti: i testi antichi indicano che conteneva persino dei giardini, circondati da un colonnato e rivolti verso la Basilica di Santa Sofia.
Alcuni quartieri da visitare
Iniziamo dalla penisola di Sultanahmet, dove batte il cuore antico di Istanbul: la penisola storica che fu il centro di Costantinopoli bizantina e poi della capitale ottomana. In pochi passi, camminando tra i resti dell’antico Ippodromo, si passa da Santa Sofia alla Moschea Blu fino al Palazzo Topkapi. Le stradine intorno, tra caffè e piccoli negozi di tappeti, restano il modo più semplice per respirare l’atmosfera della città vecchia senza fretta.
Nella sponda europea del Corno d’Oro, l’antico porto bizantino e ottomano, sorgono Balat e Fener due antichi quartieri, dove negli ultimi anni sono state ambientate molte fiction turche di successo. A Balat si può visitare il Patriarcato greco-ortodosso di Fener, centro spirituale del mondo greco-ortodosso dal 1600 circa. Ufficialmente sede del Patriarcato di Costantinopoli, è conosciuto localmente come Fener Rum Patrikhanesi e può essere considerato il Vaticano della chiesa ortodossa orientale. La settecentesca Aya Yorgi Kilisesi, che sorge nel suo parco, attira pullman di pellegrini dalla Grecia per la messa domenicale, soprattutto nel periodo pasquale.
C’è poi Kadıköy, un quartiere commerciale molto frequentato, con un’ampia varietà di atmosfere e stili architettonici e con molte stradine piene di caffè e ristoranti. L’area del mercato è perlopiù chiusa al traffico e ospita ristoranti e pasticcerie tradizionali turche, enoteche e bar con musica jazz e folk.
E infine, Taksim, dove la piazza, con il Monumento della Repubblica, apre su via Istiklal: quasi due chilometri di strada pedonale, percorsi anche da un vecchio tram rosso, tra negozi, bar e artisti di strada. Vale una sosta il Çiçek Pasajı, l’ottocentesco Passaggio dei Fiori, oggi pieno di piccoli ristoranti dove assaggiare meze e rakı. Da qui via Istiklal scende verso Karaköy e la Torre di Galata.
E i documenti?
Per visitare Istanbul, i cittadini italiani non hanno bisogno del visto. È sufficiente carta d’identità o passaporto validi per l’espatrio, con almeno 5 mesi di validità residua dalla data di ingresso in Turchia. Nessun documento aggiuntivo per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
Se ti piace leggere, qui abbiamo raccolto qualche consiglio per esplorare la Turchia e Istanbul attraverso i libri: Libri sulla Turchia e romanzi turchi
Se visitare Istanbul è diventato il tuo prossimo desiderio, non ti resta che scoprire i viaggi in Turchia di Girolibero e partire alla volta di questo magnifico paese! Istanbul, Cappadocia e costa Egea Tours in gruppo girolibero.it Cappadocia e Istanbul Multiattività in gruppo girolibero.it Epifania, Cappadocia e Istanbul Tours in gruppo girolibero.it Cappadocia Trekking indipendente girolibero.it Turchia, mare, terme di Pamukkale e Efeso Tours in gruppo girolibero.it5 Consigli di viaggio