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Il blog di Girolibero

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Guida al Perù: cosa vedere, curiosità e consigli di viaggio

Un viaggio in Perù è un’esperienza indimenticabile, grazie alle ricchezze di ogni tipo che questo Paese ti può offrire: panorami mozzafiato, montagne da scalare, città dal sapore coloniale e ovviamente siti archeologici unici al mondo, per non parlare della sua ottima cucina! Si sa, il tempo non è mai abbastanza per un viaggio, e il Perù meriterebbe mesi di esplorazione, ma in due settimane è comunque possibile scoprire i luoghi imperdibili dello stato sudamericano. Ecco allora una piccola guida con i nostri consigli su quando andare, cosa vedere e mangiare nel tuo prossimo viaggio in Perù. Si parte!

Quando andare?

Da maggio a settembre è il periodo ideale per viaggiare in Perù: piogge scarse e giornate soleggiate sono perfette per muoversi nell’entroterra, alla scoperta dei siti di Machu Picchu, delle Ande e di Cusco. Se vuoi esplorare la costa scegli i mesi da dicembre a marzo: le temperature sono più alte, perfette per godersi l’oceano, ma le probabilità di precipitazioni sono maggiori.

È sicuro viaggiare in Perù?

Sì, viaggiare in Perù è generalmente sicuro! Se vuoi stare ancora più tranquillo, puoi partire per un viaggio di gruppo organizzato: a guidarti sarà un esperto accompagnatore, pronto a rendere il viaggio una vera e propria esperienza. E se a questo aggiungi una guida locale pronta a raccontarti davvero l’anima del Paese, l’accoglienza e il calore della popolazione locale, non ci sono dubbi: puoi partire in serenità!

3 città da non perdere: Lima, Cusco e Arequipa

La capitale, Lima
Plaza de Armas è il cuore pulsante della città: qui si affacciano edifici che risalgono all’epoca coloniale spagnola, con decorazioni barocche, antichi balconi in legno e alcune testimonianze dell’influenza andina. Visita la Cattedrale, con l’urna funeraria del conquistador spagnolo Francisco Pizarro (che fondò la città nel 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes, in onore ai re magi) e la Chiesa di San Francisco, con un interno finemente decorato, un grande cortile adornato da maioliche sivigliane e un’impressionante biblioteca. Due quartieri da non perdere? Il primo è il moderno quartiere Miraflores: qui puoi sederti comodamente in uno dei suoi caffè eleganti, gustare un delizioso ceviche fresco in uno dei suoi ricercati ristoranti e passeggiare fino al Parco del Amor, con una scultura dedicata agli innamorati. Il quartiere Barranco svela il lato bohémien di Lima. Sarà per le vie colorate dai murales, sarà per i locali con musica dal vivo, ma l’atmosfera che si respira è proprio unica.

Cusco, l’ombelico del mondo
Cusco è una delle città più belle del Perù, un vero gioiello coloniale. Cuore politico e spirituale dell’Impero Inca, il nome deriva dal quechuo qosqo che significa letteralmente “ombelico del mondo”. Imperdibile il centro storico, con la vivace Plaza de Armas e la Cattedrale, all’interno della quale troverai una bizzarra versione dell’Ultima Cena, con un porcellino d’india al centro della tavola!
I nostri quartieri preferiti? Il barrio de San Blas, epicentro della vita giovanile pieno di locali e il barrio San Pedro, con il suo mercato coperto dove assaggiare lo street food più tradizionale, insieme alla gente del posto.
E se hai ancora tempo ti consigliamo di visitare Qorikancha, il tempio più sacro dell’Impero Inca, dedicato al Dio Sole (su cui oggi sorge il Convento di Santo Domingo) e la fortezza di Sacsayhuaman, antico centro cerimoniale religioso adibito poi a fortezza dagli spagnoli. Qui troverai mura a zigzag, uno scivolo di roccia e una rete di gallerie sotteranee tutte da esplorare.

Arequipa
Arequipa è la città delle picanterias: in queste tipiche trattorie potrai assaggiare le migliori specialità della cucina peruviana, soprattutto a base di carne, mais e quinoa. Fai scorpacciate di zuppe, bistecche di lama e lomo saltado, il piatto nazionale peruviano a base di straccetti di manzo. La zona migliore è il barrio San Lázaro! Non perderti il mercato San Camilo, un’esplosione di colori ideale per gli appassionati di street photography, mentre il monastero di Santa Catalina, con le sue viuzze e le sue piazzette, ti farà tornare indietro nel tempo.

Valle Sacra degli Incas

La Valle Sacra degli Incas è uno dei luoghi più importanti dell’Impero Inca. Dominata dalla sagoma delle Ande, la Valle ospita tanti piccoli villaggi, tutti da scoprire.

Ollantaytambo
Punto strategico per esplorare Machu Picchu, Ollantaytambo è l’unico centro peruviano ad aver conservato l’originale planimetria urbana inca. Qui si respira il Perù autentico: viette colorate, piccoli ruscelli, balconi ricchi di fiori e il mercato artigianale, pieno di stoffe, lana di alpaca e tanti altri prodotti fatti a mano. Percorri le sue strade acciottolate e fermati al sito archeologico, uno dei principali centri religiosi Inca, con ampi terrazzamenti.

Pisac
A Pisac dirigiti subito alle rovine con le loro spettacolari terrazze, seconde solo a Machu Picchu. Circondate da poderosi terrazzamenti, sono considerate uno degli esempi più pregevoli dell’architettura incaica. A rendere vivo il villaggio è senza dubbio il suo grande e colorato mercato di prodotti artigianali e della terra: poncho colorati, cappelli, maglioncini, borse, succhi freschi. C’è tutto! Se ti fai trascinare dal profumo del pane appena sfornato potrai imbatterti anche in qualche horno tipico, dei forni a legna in cui viene cotto il pane: prova una delle loro empanadas!

Le saline di Maras e il complesso di Moray
Alle saline di Maras ti troverai immerso in uno dei paesaggi più particolari mai visti. Una sorgente di acqua salata che, scendendo a fondo valle, imbianca la montagna, mentre una serie di terrazzamenti permette l’estrazione del sale.
Poco lontano si trova il sito archeologico di Moray con i suoi terrazzamenti circolari, dove gli Inca sperimentavano nuovi tipi di coltivazioni da adottare poi nei siti più estesi. Un vero e proprio laboratorio agricolo!

Chinchero
Un grazioso villaggio a ben 3700 m di altitudine! Qui potrai visitare non solo il sito archeologico, con le rovine del palazzo del sovrano inca Tupac Yupanqui, ma anche gli ampi terrazzamenti agricoli e gli antichi centri tessili: pensa che qui non è per nulla insolito incontrare qualche anziana signora impegnata nell’arte della tessitura! Ogni domenica, non perdere il suo mercato, in cui ammirare l’arte dell’artigianato locale.

Un po’ di natura: dalle montagne arcobaleno al lago Titicaca

Le montagne arcobaleno di Palcoyo
Pronti a rimanere, letteralmente, senza fiato? Si tratta di ben tre montagne intervallate da vallate, che devono i loro particolari colori a un fenomeno geologico di milioni di anni fa. Con il tempo sono emersi in superficie i minerali di cui sono composte, facendo risplendere il rosso, l’ocra, il verde, il rosa e il viola di questo capolavoro naturale. Seguendo un sentiero (porta con te scarpe da trekking!) si può godere di una splendida vista su tutte le montagne arcobaleno, il bosco di pietra e il picco dell’Ausangate, la montagna sacra.

Machu Picchu, tra le 7 meraviglie del mondo
Senza ombra di dubbio l’apice di una vacanza in Perù è rappresentata dalla visita del sito archeologico di Machu Picchu, una delle sette meraviglie del mondo moderno. L’antica città, fondata nel 1440 dal primo imperatore Inca, è magnificamente incastonata tra i picchi delle Ande peruviane. La camminata metterà alla prova il vostro fiato e le vostre gambe, ma lo spettacolo ne vale ogni passo. Per goderti al massimo il panorama e fare delle foto da cartolina è possibile arrampicarsi su Montaña o Huayna Picchu, i due picchi che sovrastano la città. Una volta ridiscesi si possono esplorare le rovine ottimamente conservate: riconoscerai sicuramente i campi terrazzati, le abitazioni, i templi e le residenze reali.

Nazca, le leggendarie Linee
Sicuramente avrai sentito nominare Nazca per le sue Linee. Il modo migliore per osservarle è sorvolando l’area: a bordo di un piccolo aereo potrai così ammirare i giganteschi disegni creati dalla civiltà Nazca, che raffigurano forme geometriche, animali e piante. Il loro significato è ancora dibattuto, ma si pensa che fossero utilizzate per scopi rituali o astronomici.
Nel centro di Nazca non perdere il Barrio San Carlo, dove si trovano antichi laboratori artigianali di ceramica, mentre spostandoti più a sud c’è il cimitero di Chauchilla, una necropoli che ospita alcune mummie in posizione fetale e circondate da ceramiche. Il loro ottimo stato di conservazione (pensa che si riescono ancora a vedere i capelli) è testimonianza delle antiche pratiche funerarie della cultura Ichma.

Riserva di Pampas Cañahuas e la Valle del Colca
Situata vicino ad Arequipa, a oltre 3000 metri di altitudine, la Riserva di Pampas Cañahuas presenta il classico paesaggio andino. Se sei fortunato potresti incontrare numerosi branchi di lama, vigogne e alpaca, il tutto accompagnato da un’affascinante vista sui vulcani Chachani, Misti e Pichu Pichu.
A poche ore di distanza c’è la Valle del Colca, che prende il suo nome dai colcas, depositi utilizzati per conservare il grano in epoca pre-incaica. La valle è il luogo perfetto per ammirare il condor andino ed esplorare uno dei canyon più profondi al mondo. Non perdere il mirador cruz, da qui i condor in volo si vedono proprio bene!

Isole Ballestas e penisola di Paracas
Non troppo distante dalla capitale Lima si trova una delle meraviglie naturali del Perù, non per niente le Isole Ballestas sono soprannominate le piccole Galapagos! Una barchetta ti porta all’esplorazione di questo parco naturale marino e a osservare l’avifauna che lo popola. I buffissimi pinguini di Humboldt ti metteranno subito di buon umore con i loro goffi comportamenti, mentre invidierai la “movimentata” vita dei leoni marini e delle otarie che passano la giornata sonnecchiando sugli scogli. Attenzione però ai “bombardamenti” dall’alto: le migliaia di gabbiani, cormorani e sula sanno essere spietati!
Abbandonata la barca si può partire con un pulmino alla scoperta della penisola di Paracas: qui i panorami desertici la fanno da padrone e raggiungono scogliere mozzafiato a picco sul mare. Da non perdere le spiagge di Playa Roja e Yumanque, ma anche il villaggio di pescatori di Lagunillas. Qua il ceviche è il top!

Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo
Ti mancherà il fiato, e non solo perché siamo a 4.000 m di altitudine! Alcuni giorni nei dintorni del Lago Titicaca ti faranno vivere un’esperienza culturale senza eguali. Nel sito archeologico di Sillustani, le tradizionali torri usate come sepolture dalle popolazioni pre-incaiche si stagliano contro la laguna di Umayo, dando vita a un panorama molto suggestivo. Nelle isole galleggianti degli Uros la popolazione vive in capanne costruite su enormi zattere fatte di canna, e sono qualcosa di totalmente diverso da qualsiasi villaggio tu abbia mai visto. Se hai occasione visita anche le isole di Amantanì e Taquile, dove le famiglie locali accolgono i visitatori con una gestione comunitaria del turismo che permette a tutti gli abitanti di trarne beneficio.

Piatti tipici: c’è anche il Día Nacional del Ceviche!

La cucina peruviana ha un’origine antichissima con numerose influenze culturali. Piatto nazionale è il ceviche, pesce crudo marinato nel leche de tigre, a base di lime, coriandolo, cipolla rossa e ají (peperoncino piccante). Patrimonio Culturale Nazionale della cucina peruviana, il 28 giugno si festeggia il Día Nacional del Ceviche, in omaggio al piatto simbolo del Perù! Specialità di Lima è l’ají de gallina, pollo sfilacciato servito con una salsa di ají amarillo, pane e formaggio. Di chiara influenza spagnola (deriva dal blanco estofado, una ricetta tipica della Spagna) è stato poi riadattato con semplici ingredienti locali. Ad Arequipa assaggia il rocoto relleno, un peperone piccante ripieno di carne e formaggio, cotto in aceto e zucchero per togliere un po’ di piccante. Il lomo saltado è un chiaro esempio di piatto peruviano-cinese: manzo saltato con cipolle, pomodori e patatine fritte, cotto nel wok con soia e peperoncino peruviano.
Se ti piacciono i dessert veramente dolci, prova il suspiro a la limeña, una crema dolce simile al dulce de leche con meringa al Porto sopra. Venne chiamato così perché il poeta peruviano José Gálvez Barrenechea lo paragonò al sospiro di una donna di Lima, per quanto fosse buono.
Due bevande da non perdere: la chicha morada, una bevanda analcolica viola a base di mais, cannella e frutta e il pisco sour, il cocktail nazionale per eccellenza. Il pisco è un distillato d’uva peruviano che viene mescolato poi con succo di lime, albume d’uovo, sciroppo di zucchero e gocce di Amargo Chuncho. Provare per credere!

Se ancora non ti basta e vuoi scoprire qualche chicca in più, leggi qua!

5 curiosità che forse non sai sul Perù

Il rito della pachamanca
Hai mai sentito parlare di pachamanca? In Perù non è solo una tecnica di cucina, ma un vero e proprio rito che risale a oltre 10000 anni fa. Il nome significa letteralmente “pentola di terra” e nacque come ringraziamento alla Madre Terra per il raccolto. Carne, patate e verdure vengono cotti in piastre roventi all’interno di una buca, seguendo delle regole di stratificazione (prima i cibi che richiedono una cottura più lunga, poi sopra quelli più veloci), per poi venire coperti da foglie di banano e terra, per mantenere il calore a lungo. Ognuno ricopre il proprio ruolo nella preparazione e insieme si celebra il legame tra uomo e terra.

Canyon profondi e dove trovarli
Alcuni dei canyon più profondi al mondo si trovano proprio in Perù! Nella regione di Arequipa si trovano il Canyon del Colca e il Canyon di Cotahuasi, scavati dai fiumi e che ora sono uno dei paesaggi andini più suggestivi di tutto il paese.

La Ciudad de la Amistad
Avresti mai detto che la capitale dell’amicizia si trovi proprio in Perù? Questo è il soprannome di Chiclayo, una piccola cittadina a sud del paese, così chiamata per l’accoglienza e la gentilezza dei suoi abitanti. Cittadina dall’animo felice e allegro, si dice che basta metterci piede per “sentirsi come a casa”. E in effetti, l’apertura e la calorosità della popolazione locale nei confronti dei visitatori si percepisce proprio!

Hawaii o Perù?
Siamo sicuri che il surf sia nato alle Hawaii? Ceramiche antiche testimoniano che le origini del surf risalgono alla città costiera di Huanchaco tra il 3000 e il 1000 a.C. Certo, un surf diverso rispetto a quello che intendiamo noi oggi, ma con le stesse modalità: i pescatori utilizzavano i caballitos de totora, delle piccole tavole di canne, per stare seduti o in piedi in mezzo all’oceano e poi sfruttavano le onde per tornare a riva.

Foglie di coca per… combattere l’altezza!
Anche i turisti più preparati arrivano a soffrire il temuto soroche, il “mal di montagna acuto” e il rimedio locale è molto semplice: un bel mate de coca, un’infuso di tè che si ricava dalle foglie di coca, con delle ottime proprietà ossigenanti. C’è anche chi si ferma allo step prima e invece di bere la bevanda, mastica direttamente le foglie!

E i documenti?

Per viaggiare in Perù è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese e la dichiarazione di accompagno per i minori di 14 anni non accompagnati dai genitori. Il passaporto deve essere in buono stato e perfettamente integro: se devi rinnovarlo o sostituirlo perché danneggiato, contatta con ampio anticipo la questura! Ti consigliamo di farne una copia e di portarla sempre con te: ti verrà in aiuto se smarrisci gli originali. Il visto di ingresso non è necessario fino a 183 giorni di permanenza nel Paese.


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