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Il blog di Girolibero

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Visitare Valencia in bici, le cose da sapere

Terza città più grande della Spagna, Valencia sorprende a ogni angolo. Culla dell’agricoltura degli agrumi e della paella, Valencia è un mix perfetto di parchi naturali rigogliosi, spiagge che sembrano non finire mai, e un centro storico che custodisce alcune tra le attrazioni più celebri del paese. Ma c’è di più: Valencia è una delle città più bike friendly d’Europa, pensata per chi ama muoversi in sella. Piste ciclabili larghe e ben asfaltate, semafori dedicati a ogni incrocio: pedalare qui è un vero e proprio paradiso!

Quartieri ricchi di storia e arte, paesaggi verdi che si alternano al blu del mare, e una cucina locale pronta a conquistare il tuo palato. Che aspetti a partire?

Cosa vedere assolutamente

Nella Ciutat Vella, il centro storico della città, ci si immerge in un’atmosfera unica, animata da locali, piccoli negozi di artigianato e numerosi monumenti storici, piazze e quartieri da scoprire con calma. Il Barrio del Carmen è il cuore della vita notturna cittadina, ma è famoso anche per la street art che colora i suoi vicoli e per i tanti bar e ristoranti dove tapear in compagnia.

Tra le attrazioni da non perdere ci sono la Cattedrale di Valencia con il Miguelete, la torre campanaria su cui è possibile salire per godere di una vista a 360 gradi sulla città, e la Lonja de la Seda, l’edificio dove nel XV secolo si svolgeva il commercio della seta, simbolo della ricchezza cittadina nel suo periodo d’oro. La sala più famosa è senza dubbio la Sala de Contratación, un ambiente maestoso con colonne a spirale alte 17 metri, che si affaccia sul Patio de los Naranjos, un giardino interno ricco di alberi d’arancio. Da non perdere anche una passeggiata per Plaza del Ayuntamiento, circondata da splendidi edifici storici, e una visita alla Estación del Norte, esempio di arte del XX secolo che custodisce al suo interno una piccola sala d’attesa impreziosita da eleganti decorazioni a mosaico.

E poi c’è la Ciudad de las Artes y de las Ciencias, un maestoso complesso architettonico interamente dedicato alla scienza e all’arte. L’Hemisfèric è un edificio iconico, vero simbolo della Ciudad, che ricorda un enorme occhio ed è utilizzato sia come planetario sia per la proiezione di film e documentari. Fa parte del complesso anche l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, dove si possono ammirare i principali ecosistemi marini e centinaia di specie diverse.

Il lato verde della città: parchi naturali, orti cittadini e giardini

Pedalando lungo un percorso cicloturistico protetto e ben segnalato, che per un po’ di km costeggia il mare, si raggiunge il parco naturale dell’Albufera. Il suo nome ha origini arabe e significa piccolo mare, e infatti qui si trova il lago più grande di tutta la Spagna, delimitato dal mare da una sottile zona sabbiosa. Qui è possibile fare un giro in barca per la laguna, ammirando panorami suggestivi, le piante mediterranee, le diverse specie di volatili che abitano queste zone, e magari anche dei pescatori di anguille! Le acque della laguna servivano da irrigazione per i campi di riso nelle vicinanze, tanto che si dice la paella valenciana e il piatto tipico alli y pebre (aglio e pepe, costituito da riso e anguilla) siano nati proprio qui.

La Huerta de Valencia è la vasta zona agricola che circonda l’intera città, una grande dispensa naturale che rifornisce da secoli i mercati locali con frutta e verdura a km zero. Tra le varie coltivazioni spiccano anche le diverse varietà di riso locali, alla base del piatto tipico di Valencia: la paella! L’orto valenciano resta un elemento identitario della città e vale a Valencia il riconoscimento di sede del Centro Mondiale per l’Alimentazione Urbana Sostenibile della FAO.

Noleggia una bici e percorri i Jardí del Túria, i giardini che si snodano lungo l’ex letto del fiume Túria, deviato secoli fa per porre fine alle frequenti e devastanti alluvioni che colpivano la città. Oggi questo spazio riqualificato è il polmone verde della città, molto frequentato dai valenciani di ogni età, sportivi e non. I giardini sono attraversati da 8 km di pista ciclabile per ogni lato e costellati di campi da baseball, rugby e spazi di gioco per i bambini. C’è persino un’enorme statua di un Gulliver sdraiato dove i bimbi possono arrampicarsi e giocare credendosi Lillipuziani.

Archibike, un modo alternativo per scoprire Valencia

Valencia è un mosaico di stili, in cui il gotico si intreccia con il modernismo e con l’arte contemporanea. È la meta ideale per gli amanti della bicicletta, grazie alla sua vasta rete di piste ciclabili che attraversa la città, ma è anche un paradiso per chi ama l’arte e l’architettura, con angoli e scorci che raccontano secoli di storia.
E qual è il modo migliore per scoprirla, se non con una vacanza che unisce entrambe le passioni? Nasce così l’Archibike: un viaggio in cui ad accompagnarti è un architetto o una guida esperta, pronto a farti cogliere l’anima artistica e architettonica della città pedalata dopo pedalata, svelandoti dettagli e storie che sfuggirebbero a un occhio distratto. Dalle facciate moderniste della città storica alle architetture avveniristiche della Città delle Arti e delle Scienze, ogni tappa diventa l’occasione per leggere Valencia attraverso la sua evoluzione urbana.

Vie Verdi, percorsi ciclabili nella natura

Conosci le Vías Verdes? Nel 1993 in Spagna esistevano più di 7600 km di linee ferroviarie abbandonate, mai entrate in servizio a causa di lavori incompiuti. Di questi, 3600 km sono stati riqualificati e trasformati in oltre 130 percorsi ciclabili e pedonali, accessibili e immersi nella natura.
A Valencia si trovano diversi tratti delle Vie Verdi: i più famosi sono quelli della Vía Verde Ojos Negros, che collega Teruel a Sagunto attraversando la Comunità Valenciana, e della Vía Verde Xurra, che unisce la città di Valencia a Puçol passando per l’huerta valenciana, tra campi di aranci, orti tradizionali e casali tipici della campagna spagnola. Ma ci sono anche la Vía Verde del Maigmó e la Vía Verde de Alcoi, che alterna zone aride a fitti boschi di pino: noi ne percorriamo un tratto nel nostro viaggio in bici a Valencia.
Vuoi scoprire di più sulle Vie Verdi? Qui ti raccontiamo come sono nate e te ne consigliamo alcune!

Non solo paella: cosa mangiare

Valencia è la patria della paella, quella autentica preparata con pollo, coniglio, taccole e fagioli bianchi, nata nelle campagne del parco naturale dell’Albufera. Simile alla paella è la fideuá, dove al riso si sostituiscono i fideos, spaghetti corti. La leggenda narra sia nata per errore: un cuoco a bordo di una barca da pesca, rimasto senza riso mentre preparava la paella, decise di usare la pasta al suo posto. Il risultato piacque così tanto all’equipaggio che la ricetta si diffuse prima nelle taverne del porto e poi in tutta la città.

Per assaggiare le tapas tipiche spagnole, il Mercado Central è la tappa perfetta: dalle croquetas de jamón, crocchette di besciamella e prosciutto spagnolo, ai bocadillos (panini) farciti con tortilla spagnola (uova e patate) o prosciutto iberico. Nei locali tipici della città vale la pena provare anche le patatas bravas, patate con salsa piccante a base di paprika e pomodoro accompagnate da salsa aioli, le gambas al ajillo, gamberi cotti in padella con olio e aglio, e l’esgarraet, peperoni arrostiti con baccalà sfilettato.

Oltre alla classica sangria e al tinto de verano (vino rosso, limonata e ghiaccio), Valencia offre due specialità da provare assolutamente. La prima è l’agua de Valencia, cocktail nato negli anni ’50 a base di succo d’arancia, cava, vodka e gin. Un’esperienza unica è assaggiarlo al Café de las Horas, locale dallo stile barocco-bohémien che richiama i salotti europei dell’Ottocento. La seconda è l’horchata de Valencia, bevanda vegetale fredda e dolciastra simbolo della città, ottenuta dalla chufa (un tubero) e spesso accompagnata dai fartons, dolci morbidi ricoperti di zucchero a velo. Il posto ideale per assaggiarla è l’Horchatería de Santa Catalina, locale storico fondato nel 1820.

Consigli utili prima di partire

Come girare per la città
Muoversi a Valencia è molto semplice. Tutta la città è ben collegata: già all’uscita dall’aeroporto è possibile prendere la metro per raggiungere in pochi minuti il centro. È una città che si presta a essere vissuta a piedi o in bicicletta, grazie alle ampie aree verdi e alle numerose piste ciclabili, ma per raggiungere i principali punti di interesse, dalla spiaggia al centro storico, ci si può spostare comodamente anche in tram o in autobus. Con una semplice tessera ricaricabile puoi spostarti praticamente ovunque: ne esistono principalmente quattro e coprono zone diverse della città, quindi controlla bene quella che è più utile per il tuo viaggio!

Clima e orari
Valencia ha oltre 300 giorni di sole all’anno: il clima è mite, con una temperatura media tra i 17 e i 18 gradi. In estate può essere particolarmente umido e afoso, anche se la brezza marina spesso mitiga il caldo. Molti negozi chiudono per la pausa pomeridiana, di solito dalle 14 alle 17 e nei ristoranti (quelli fuori dalle rotte turistiche!) si pranza a partire dalle 14 e si cena dalle 21.

Valencia e le vie verdi del Mediterraneo Massimo Raccagni

Curiosità ed eventi

Esiste una Cappella Sistina Spagnola
A Valencia si trova la cosiddetta Cappella Sistina spagnola, così soprannominata per la bellezza dei suoi oltre 2000 metri quadrati di affreschi barocchi. Vista da fuori, la Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire sembra una chiesetta qualunque, incastonata in una piccola via; ma all’interno nasconde un vero tesoro. Ogni ora va in scena uno spettacolo di luci di circa venti minuti, durante il quale gli affreschi vengono illuminati da proiezioni che richiamano fiori e angeli, o che semplicemente ne esaltano i dettagli.

La Estrecha, il pipistrello e il Santo Graal
Sapevi che a Valencia si trova la casa più stretta d’Europa? In Plaza Lope de Vega sorge La Estrecha, con una facciata larga appena 107 cm. Il simbolo della città è il pipistrello: secondo la leggenda, un pipistrello svegliò re Giacomo colpendolo ripetutamente sull’armatura, sventando così un attacco notturno alle sue truppe. All’interno della Cattedrale di Valencia, infine, è custodito il Santo Graal, quello che si dice sia stato usato da Gesù durante l’Ultima Cena.

In agenda: Las Fallas e la Feria de Julio
L’evento più importante di Valencia è las Fallas, una festa popolare di origini antichissime, nata dall’abitudine degli artigiani di bruciare i resti della legna e gli scarti alla fine dell’inverno. È la celebrazione dell’inizio della primavera e a marzo solitamente la città si anima con i Ninots, coloratissimi pupazzi allegorici di enormi dimensioni. Un’altra festa importante è la Feria de Julio, il tradizionale appuntamento estivo della città, che si protrae per un mese intero tra concerti, fuochi d’artificio e la Batalla de Flores, durante la quale carri decorati sfilano per le strade mentre il pubblico e i partecipanti si lanciano fiori a vicenda.


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